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Liberamente tratto dall'autobiografia "La storia della mia vita" di Helen Keller, lo spettacolo fa parte della rassegna di teatro di prosa sul percorso umano e artistico di tre donne straordinarie: Alda Merini, Frida Kahlo e Helen Keller.
Questa è la storia di Helen Keller, sordo-cieca dall'età di due anni, che forse per un'innata forza interiore, o più semplicemente perché è dalla percezione del limite che a volte nasce la creatività e il bisogno di trovare strade, riesce a uscire dal buio e dalla solitudine. è la storia di Helen, dell'intenso rapporto con la sua maestra che, con intelligente intuito e amore, trova il modo per restituirle un'esistenza dignitosa e una possibilità di comunicazione.
Comunicare significa "mettere insieme", stabilire una relazione con qualcosa o qualcuno, talvolta con difficoltà, dovendo superare dei limite non sempre fisici, ma spesso mentali, culturali, educativi.
Helen dunque diventa metafora di quella che è la nostra difficoltà ed allo stesso tempo il nostro bisogno di comunicazione. (Tratto dal libretto di presentazione della rassegna)
Segnaliamo nel cast la presenza di Patrizia Pozzi, logopedista nelle nostre scuole.
Lo spettacolo è inserito nella stagione della Fondazione Torino Piemonte Europa.
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